23.03.2021

Convincenti risultati dello studio del Liechtenstein sulla diagnosi precoce del Covid-19


Bracciale sensoriale rileva l’infezione con due giorni di anticipo rispetto all’insorgenza dei primi sintomi


 

Vaduz, 22 marzo 2021 – Nell'aprile 2020 un consorzio scientifico diretto dagli scienziati e imprenditori del Liechtenstein Prof. Dr. Lorenz Risch e Dr. Martin Risch ha lanciato lo studio denominato COVI-GAPP, a cui hanno partecipato oltre 1100 cittadini del Principato del Liechtenstein. Lo studio mirava a chiarire se un bracciale sensoriale, già utilizzato con successo per il monitoraggio del ciclo mestruale femminile, potesse essere impiegato, con un algoritmo adattato, anche per la diagnosi precoce dell’infezione da COVID-19. I primi risultati, ora pubblicati, dello studio finanziato prevalentemente dal Principato del Liechtenstein e dal governo del Paese, sono risultati all’altezza delle grandi aspettative: nel 71 percento di tutti i casi il bracciale ha rilevato l’infezione con due giorni di anticipo rispetto all’insorgenza dei primi sintomi.

«Si tratta di un’autentica conquista nella diagnosi precoce delle infezioni da Covid-19 e pertanto nella lotta alla pandemia», ha commentato il Dr. Lorenz Risch in riferimento al risultato dello studio. «In effetti una delle grandi sfide è identificare i portatori del virus prima possibile. Poiché tante persone presentano i sintomi della malattia solamente giorni dopo il contagio da Covid-19, spesso il virus si trasmette inosservato, il che ne favorisce la diffusione e ostacola un tracciamento efficace. Ciò è estremamente problematico, tanto più che le mutazioni del virus attualmente circolanti sono sospettate di trasmettersi molto più rapidamente rispetto alla variante originale. La diagnosi precoce dell’infezione diviene quindi sempre più importante.»

Pertanto: quanto prima l’infezione da Covid-19 è diagnosticata tanto prima è possibile adottare le misure di contenimento necessarie. I portatori del virus possono essere isolati e messi in quarantena più tempestivamente. Il rischio di contagio si riduce evitando così, in particolare, di oberare il sistema sanitario. Il personale sanitario fortemente esposto si contagia meno e pertanto ospedali e istituti di cura si trovano ad affrontare un minor numero di assenze di personale.

 

Dopo il successo in Liechtenstein: l’UE ha finanziato una grande sperimentazione con il bracciale Ava in tempo reale su oltre 20.000 persone in Olanda

Il bracciale Ava è stato sviluppato dall’azienda svizzera operante in campo internazionale nel settore della Digital Health Ava AG, che si dedica a rendere fruibile la sinergia tra intelligenza artificiale e ricerca clinica. Il bracciale testato nello studio del Liechtenstein COVI-GAPP è un prodotto medicale certificato. La tecnologia del bracciale si basa su un algoritmo che è costantemente perfezionato dall'azienda Ava in base ai nuovi dati. Il bracciale sottopone a monitoraggio, durante il sonno, temperatura cutanea, polso e frequenza respiratoria e inoltre osserva l’irrorazione sanguigna e la variabilità della frequenza cardiaca. Le alterazioni di questi parametri vitali registrati dal bracciale indicano una possibile infezione prima che la persona che lo indossa osservi qualunque sintomo della malattia. In questo modo è stato possibile identificare un’infezione da Covid-19, in oltre due casi su tre, già due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi.

Dopo i convincenti risultati dello studio del Liechtenstein, il bracciale verrà ora utilizzato in una grande sperimentazione finanziata dall’UE condotta in Olanda su oltre 20.000 persone, che si pone l’obiettivo di scoprire i contagi da Covid-19 per la prima volta in tempo reale. Si tratta della primissima sperimentazione nel suo genere. Titolare dello studio è un consorzio globale di cui fa parte anche il gruppo Dr. Risch, che ha lanciato lo studio COVI-GAPP nel Liechtenstein. Nel consorzio è rappresentata anche la filiale olandese del gruppo svizzero operante nella farmaceutica e la diagnostica Roche, che sviluppa test per coronavirus.

Il Dr. Mauro Pedrazzini, Ministro degli Affari sociali del Principato del Liechtenstein afferma: «Che il grande impegno del Principato, del Paese e dei suoi esperti sanitari nella lotta alla pandemia si ripaghi così concretamente è fonte di grande soddisfazione. Il Liechtenstein può andar fiero di aver dato, con lo studio COVI-GAPP, un impulso scientifico fondamentale che ora potrà dispiegare ulteriormente la propria utilità nello studio finanziato in Olanda dall’UE. Da ciò trae vantaggio, in definitiva, l’intera comunità internazionale».

 

La diagnosi precoce rimane importante anche dopo la vaccinazione

Lo studio del Liechtenstein dimostra che gli approcci della digital health contribuiscono efficacemente alla lotta alla pandemia e costituiscono una valida integrazione ai programmi di vaccinazione contro il COVID. La diagnosi precoce dei contagi rimane importante anche dopo la vaccinazione. Maureen Cronin, Chief Medical Officer di Ava dichiara: «Per contenere il più possibile la diffusione del virus, fondamentale è identificare le infezioni da Covid-19 nelle popolazioni asintomatiche e preasintomatiche. A maggior ragione, in quanto le stime indicano che tali casi possono costituire fino al 79 percento delle trasmissioni da persona a persona». Lea von Bidder, CEO e cofondatrice di Ava aggiunge: «Siamo felicissimi che il nostro expertise scientifico e la nostra tecnologia si rivelino utili anche nella lotta al Covid-19. Siamo orgogliosi di poter fornire così un contributo al superamento della pandemia».

 

Contatti: 

Prof. Dr. Lorenz Risch
Gruppo Dr. Risch
T +423 235 05 61
lorenz.risch@risch.ch
www.covi-gapp.li

 

Maureen Cronin
Ava AG
T +41 79 586 10 07
maureen.cronin@avawomen.com
www.avawomen.com

 

Dr Mauro Pedrazzini
Ministero degli Affari sociali
T +423 236 60 04
mauro.pedrazzini@regierung.li

 

Foto del bracciale sensoriale possono essere scaricate al seguente link: https://www.avawomen.com/media/